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Friday, 25 July 2014 00:00

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PREMIATA PANINERIA/SPIRITO: LOCALE DOUBLE FACE A ROMA

Quando si arriva, si pensa che sia tutto lì, che la Premiata Panineria sia uno dei tanti, intriganti posticini del gusto, l’ennesimo street food nel cuore del Pigneto, uno dei quartiere della movida romana. E, invece, con gran meraviglia, si scopre subito che dietro una porta bianca, accanto a un bancone delle meraviglie traboccante di bontà varie, insospettabilmente c’è Spirito, un club davvero insolito.  Una volta entrati – sorpresa! – ci si trova in un ambiente sobriamente elegante, tavolini neri e poltroncine vermiglie, musica dal vivo, postazione bar con specialisti del cocktail, che sfornano bevande ad alto gradimento. È piacevole e spiazzante quest’antro delle delizie alcoliche, da cui si accede anche a una terrazza: uno spazio inimmaginabile visto che ci si trova in un quartiere popoloso, pieno di palazzi multipiano. Due corpi e un’anima, è la prima cosa che viene in mente. Fuori, la Premiata Panineria, architettonicamente simile alle boulangerie più chic, e dentro Spirito, un secret bar che shakera stili e suggestioni diverse, proprio come si fa con gli ingredienti di un cocktail.

La prima usa materie d’eccellenza – carni laziali per hamburger da urlo, baccalà superior di merluzzi danesi e patate biologiche per Fish&Chips strepitosi, tanto per dirne qualcuna – e il secondo, location perfetta per gli amanti del buon bere, sciorina una carta con vini e birre selezionate, distillati e cocktail preparati da bravi bartender in un’atmosfera sobria e rilassante. Così, con quest’inconsueto locale bifronte, i due proprietari, Massimo Innocenti e Agathe Jauboug, hanno fatto di nuovo centro, questa volta al Pigneto. Provare per credere.

Friday, 25 July 2014 00:00

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PREMIATA PANINERIA/SPIRITO: LOCALE DOUBLE FACE A ROMA

Quando si arriva, si pensa che sia tutto lì, che la Premiata Panineria sia uno dei tanti, intriganti posticini del gusto, l’ennesimo street food nel cuore del Pigneto, uno dei quartiere della movida romana. E, invece, con gran meraviglia, si scopre subito che dietro una porta bianca, accanto a un bancone delle meraviglie traboccante di bontà varie, insospettabilmente c’è Spirito, un club davvero insolito.  Una volta entrati – sorpresa! – ci si trova in un ambiente sobriamente elegante, tavolini neri e poltroncine vermiglie, musica dal vivo, postazione bar con specialisti del cocktail, che sfornano bevande ad alto gradimento. È piacevole e spiazzante quest’antro delle delizie alcoliche, da cui si accede anche a una terrazza: uno spazio inimmaginabile visto che ci si trova in un quartiere popoloso, pieno di palazzi multipiano. Due corpi e un’anima, è la prima cosa che viene in mente. Fuori, la Premiata Panineria, architettonicamente simile alle boulangerie più chic, e dentro Spirito, un secret bar che shakera stili e suggestioni diverse, proprio come si fa con gli ingredienti di un cocktail.

La prima usa materie d’eccellenza – carni laziali per hamburger da urlo, baccalà superior di merluzzi danesi e patate biologiche per Fish&Chips strepitosi, tanto per dirne qualcuna – e il secondo, location perfetta per gli amanti del buon bere, sciorina una carta con vini e birre selezionate, distillati e cocktail preparati da bravi bartender in un’atmosfera sobria e rilassante. Così, con quest’inconsueto locale bifronte, i due proprietari, Massimo Innocenti e Agathe Jauboug, hanno fatto di nuovo centro, questa volta al Pigneto. Provare per credere.

Wednesday, 25 June 2014 00:00

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Oggi è una data da segnare sul proprio calendario, soprattutto se si è golosi di nuove aperture. Rimandate pure gli appuntamenti precedenti e stasera fate un salto al Pigneto perché, in uno dei quartieri gastronomicamente più effervescenti, aprono i battenti ben due nuove realtà. Premiata Panineria Pigneto e Spirito (Via Fanfulla da Lodi 53). Ma se l’uno è più goloso l’altro strizza l’occhio alla cocktailerie più dura e pura (a due passi dal nostro già amato CO.SO). Dietro questo progetto ci sono le menti argute di Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg la cui fama di ideatori del Micca Club e del Bar ristorante Necci li precede.

La Premiata Panineria Pigneto coniuga un pane realizzato ad hoc con le farciture più varie e pregiate. Non chiamatela semplicemente paninoteca gourmet. Come si conviene a un locale attento alla clientela, dei 6 panini in carta alcuni sono adatti a chi segue una dieta vegetariana e vegana. Ma non solo carne, pur accontentando i carnivori con hamburger di vitellone di razza marchigiana, il menu propone filetto di merluzzo o baccalà del Baltico. Le salse sono studiate per esaltare i sapori di ciascun ingrediente e per chi avesse bisogno di una dose in più di gusto ogni panino e modificabile in base ai propri capricci.  Non mancano piatti sfiziosi che aiuteranno anche gli stomaci più capienti a essere saziati: ci riferiamo alle chips realizzate con le patate a pasta gialla del Fucino o alle panelle con lime e pepe rosa (queste ultime possono essere inserite in un panino proprio come tradizione siciliana vuole).

Non fatevi ingannare dall’ampio bancone neanche se siete amanti della pasticceria e vorrete fiondarvi sui dolci della casa. Il meglio è di là da venire: in senso letterale. L’insegna Carni Scelte non nasconde una cella frigorifera, anche se così sembrerebbe: subito sotto la scritta si apre la porta per avere accesso a Spirito. Un club, o meglio uno speakeasy (se non sapete di cosa stiamo parlando pensate all’epoca del proibizionismo e al modo clandestino in cui gli incontentabili si approvvigionavano di bevande alcoliche) riservato a chi ama bere con stile.

La carta del locale parla chiaro è un luogo per gentlemen e signore discrete. Il pianoforte, la roulette e la bottigliera sono un piacevole contorno per la sala in cui si uniscono elementi di design e comodità. Per gli amanti dell’aria aperta, tanto più che siamo a giugno e la stagione più calda si avvicina, la terrazza esterna (60 coperti) è arredata con un arredamento informale e colorato in puro stile Pigneto. Non temete di sentirvi fuori luogo però, anche se non siete dei guru del bere miscelato potrete prenotate un tavolo e farvi guidare dai consigli esperti dei bartender. I locali non hanno ancora aperto e già abbiamo voglia di trascorrere qui una serata memorabile.

Friday, 25 July 2014 00:00

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Roma, 23 Giugno 2014 – Si sentiva il bisogno di aprire un’altra paninoteca a Roma? Ebbene sì, se le parole chiave sono gusto, scelta, qualità e gourmet. Se poi ci aggiungi un tocco di mistero, riservatezza, mondo parallelo, intimità, la perfezione è raggiunta. Su via Fanfulla da Lodi, Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg (già ideatori del Micca Club e del bar ristorante Necci) danno vita alla Premiata Panineria al Pigneto e Spirito, che aprono le porte a Roma dal 24 giugno 2014.
Michele (Foto: Andrea Di Lorenzo)

Sei metri di bancone accolgono i clienti che entrano nella Premiata Panineria al Pigneto, a cui viene prontamente presentato il menu ricco di carni e pesce d’eccellenza per i panini arricchiti con le salse home made. Il personale è impeccabile, il cuoco e gli aiutanti sempre sincronizzati al fine di confezionare ogni portata al meglio e nel minor tempo possibile.

I sei panini in carta (per carnivori, vegetariani e vegani) i cartocci di fish&chips, le patatine (qui chiamate Premiatine) si mangiano al banco, o sulle mensole accomodati sugli alti sgabelli, di fronte ad una lavagna che copre tutta la parete su cui eventualmente potete lasciare la vostra impronta (i gessetti sono a portata di mano, ma non rovinate la magia).

I prodotti sono tutti di ottima qualità e selezionatissimi: il baccalà è un merluzzo del Baltico di prima scelta; il macinato (che da il nome al panino) è di vitellone razza marchigiana e arriva da Picinisco, nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Anche le semplici patate sono scelte tra quelle a pasta gialla del Fucino. Piatto forte della casa è il “Premiato”, pane al nero di seppia con filetto di merluzzo in crosta di fiocchi di mais e salsa tartara artigianale.

I prezzi vanno da un minimo di 4 € (pane e panelle) a un massimo di 6,50 € (panino Macinato), con la possibilità di creare il proprio panino con l’aggiunta di pancetta, formaggio, condimenti e salse.

Ma le sorprese e la magia non finiscono qui. Con accesso esclusivamente dall’interno della paninoteca, e solo su prenotazione, si apre un mondo parallelo, quello di Spirito. Un club fuori dal comune, con un bancone del bar stupefacente e un grande tavolo che fa da roulette russa e tavolo da Black Jack dove si può far finta di giocare. La musica jazz dal vivo, le candele su ogni tavolo, le poltrone in pelle rossa,  cocktail curati nei minimi dettagli e dal gusto impeccabile preparati da professionisti (Valentina Bertello, Lela Ernandes, Alessandro Bolzonella) danno quasi la sensazione di essere catapultati indietro di un centinaio di anni,, nella New York degli anni ’20, in pieno proibizionismo. Ma non c’è nulla di proibito qui. E soprattutto la buona educazione e gentilezza, qui, hanno forme ben definite, tanto da averle regolate con una carta del locale. Uso dei cellulari se proprio non se ne può fare a meno, buone maniere con i bartender, niente coretti da stadio, niente cocktail a chi ne ha già avuti troppi, niente musica techno, niente atteggiamenti da bisca.

L’unica nota stonata è stato proprio quel trillo di telefono della cassiera dal volume un po’ troppo alto.

L’ingresso a “Spirito” è per chi ha prenotato o, per i più fortunati che trovano un tavolo libero, ma non si consuma in piedi. Il tavolo, da “Spirito”, è talmente importante che alcuni saranno dedicati a clienti speciali che firmeranno il loro tavolo con una targhetta.

Da non dimenticare, la terrazza: all’aperto lo stile cambia, abbandona le architetture da raffinato club notturno per arredamenti informali, colorati, in perfetta sintonia con l’understatement del Pigneto.

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