Stampa

Lunedì, 14 Luglio 2014 00:00

La Repubblica -Società

Oggi Su repubblica...grazie!!!!

Domenica, 13 Luglio 2014 00:00

www.gamberorosso.it

www.gamberorosso.it/premiata-panineria-pigneto

Una nuova apertura di qualità al Pigneto di Roma: Premiata Panineria Pigneto tra salsamenteria contemporanea e fast food old style. E sul retro c’è il cocktail bar Spirito

C’è un chiaro decalogo della qualità alla base della proposta gastronomica della nuova panineria con cucina che inaugura oggi su idea di Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg, già proprietari del Bar Necci. Pane homemade, Fish&Chips, Premiatine e ingredienti del territorio per un’offerta gourmet dai costi contenuti. E un ambiente “clandestino” sul retro.
La ricetta per un’apertura di successo? Accogliere i clienti in uno spazio minimal dal fascino retrò nel cuore del Pigneto pasoliniano e servire panini e sfizi di qualità, pane rigorosamente homemade, merluzzo del Baltico, carni di prima scelta, ingredienti legati al territorio in un’atmosfera tradizionale che punta a declinare l’appeal di un fast food american style in chiave romana e gourmand. Con queste premesse - e un solido decalogo della qualità scritto nero su bianco - apre la Premiata Panineria Pigneto, proprio lì dove Pasolini girò le scene più note di “Accattone”, quella via Fanfulla da Lodi già presidiata dallo storico Bar Necci. Non è un caso quindi che l’idea di questa salsamenteria contemporanea nasca da Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg, già proprietari di Necci - che fornirà i dessert - e ideatori del Micca Club. Un lungo bancone, con alti sgabelli e mensole per i commensali, connota lo spazio della panineria con cucina, che completa l’offerta dei 6 panini in carta con una proposta gastronomica legata alla tradizione italiana del cibo di strada, tra filetti di baccalà, panelle lime e pepe rosa, cartocci di Fish&Chips e immancabili patatine (le Premiatine realizzate con patate a pasta gialla del Fucino).

Ogni panino - disponibili anche proposte vegetariane e vegane- si comporrà di un pane dedicato, realizzato da Stefania Pistillo del forno Necci, e ingredienti selezionati: pecorino scamosciato di Picinisco, wurstel al suino rosa dell’Appennino laziale (l’Hot D.O.L), macinato di vitellone razza marchigiana. Si potrà scegliere di creare il “proprio macinato”, richiedendo grado di cottura preferito e componendo il classico hamburger con l’aggiunta di pancetta, formaggio e condimento a scelta e salse da abbinare, ma anche affidarsi alle interessanti proposte in carta, come il Premiato, pane al nero di seppia con filetto di merluzzo in crosta di fiocchi di mais e salsa tartara artigianale. Prezzi popolari, distributore d’acqua per tutti e packaging biodegradabili. E una sorpresa in fondo alla sala: attenzione a non confondere il locale “Carni scelte” con una cella frigorifera. Citofonando sarà possibile accedere all’area riservata - clandestina - di Spirito, uno speciale cocktail bar in piena tradizione speakeasy. Nascosto, dedicato a pochi.
Un nuovo messaggio di speranza per il recupero di un quartiere che si ribella alla situazione di degrado e illegalità che continua a imperversare nonostante gli sforzi dei residenti. Ma l’unione - e gli investimenti di imprenditori coraggiosi - fanno la forza.

Sabato, 12 Luglio 2014 00:00

www.puntarellarossa.it

www.punterellarossa,it/premiata-panineria-pigneto

La Premiata panineria pigneto apre a Roma. Atmosfere pasoliniane fanno da cornice alla nuova "panineria" gourmand che arricchirà il vortice di fermento gastronomico del quartiere. Il locale si trova proprio di fronte allo storico Bar Necci, cuore pulsante del film "Accattone", e vi delizierà con panini artigianali con ingredienti ricercati, carni di prima scelta, panini vegan, fish&chips, panelle, dessert e tanto altro. L'inaugurazione è prevista per lunedì 23 giugno e sarà ricca di sorprese. Nel frattempo noi di Puntarella vi diamo un assaggio in anteprima.

L'idea nasce da Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg (proprietari del Bar Necci e del bollywoodiano Tiger Tandoori). Lei francese; lui romano d'adozione, entrambi amanti dei viaggi e della cucina internazionale, traducono il loro tour du monde in una fusion tra la tradizione nostrana e il fast food american style. Il locale è contenuto ma spazioso e ricorda un diner newyorkese, con uno stile più minimal e moderno. Colpisce la lavagna delle "cose da fare prima della fine del mondo", alla quale ispirarsi o meno mentre si addenta un panino. 

La scritta al neon attira l'attenzione e catapulta immediatamente nella grande mela, anche se alcuni dettagli, come la porta misteriosa, ricordano una tipica macelleria. Per placare i vostri dubbi dovrete aspettare lunedì, quando potrete scorgere ciò che si trova oltre l'uscio.

La filosofia è quella di proporre cibo fast ma senza peccare nel gusto e nell'attenzione alle materie prime, connettendo elementi di culture differenti mantenendosi in contatto con la tradizione. Ci si può fermare comodamente nel locale o optare per l'home delivery; a voi la scelta.

Tutti i prodotti sono rigorosamente express, accuratamente ricercati e a km 0. Per far fede a questo è stato sancito il "decalogo", una sorta di giuramento di Ippocrate del panino, dove si elencano i voti ai quali attenersi: sempre e solo carni di eccellenza IGP, merluzzo di prima scelta (dell’azienda Vadhorn), bevande italiane e pane artigianale. I panini sono preparati artigianalmente da Stefania, allieva del pasticcere francesce Stéphane Betmon (Caffè propaganda) e sono pensati ad hoc per ogni singola ricetta. 

Ognuna di queste creazioni da forno ha il suo compagno; nel Premiato abbiamo il pane al nero di seppia che si sposa con il trancio di merluzzo danese superior, i fiocchi di mais glassati, la salsa tartare con uova San Bartolomeo, insalata e limone (6 euro); Nel Portobello, al pane ai semi di lino si abbina il macinato di melanzane, la scamorza di Bruna alpina IGP di Picinisco, i funghi champignon, insalata e ketchup rustico (6 euro). Non potevano mancare le alterative vegan come Pane e panelle (4 euro) o il Las vegans con pane di grano duro, guacamole artigianale, macinato di melanzane, funghi champignon, insalata e lime (6 euro).

Grande attenzione nella scelta delle carni; il macinato è di vitellone bianco dell'Appennino centrale IGP, allevato e macellato nel Lazio. I würster e la pancetta di suino rosa IGP del Parco Nazionale d'Abruzzo.

La formula del menu è easy e intuitiva: aggiungendo 4 euro al prezzo del panino si include un contorno e una bevanda; con 6 euro aggiuntivi si conclude aggiungendo il dolce. Per i più esigenti c'è la possibilità di "creare il proprio macinato"; si sceglie la cottura e si compone il panino: aggiunta di pancetta, formaggio a scelta, salse (la prima è in omaggio) e un condimento.

Non solo panini alla Premiata: via con il fish and chips (8,50 euro) e i filetti di Baccalà danese in pastella con salsa tartara in accompagnamento (6 euro). Entrambi disponibili in versione maxi (+ 3,50 euro). E i contorni? potrete scegliere tra le premiatine (patatine fritte bio del Fucino) o le panelle, frittelle palermitane di farina di ceci con lime e pepe rosa (3 euro). Tra i contorni rinfrescanti: cetrioli e carote in agrodolce o il coleslaw (cavolo cappuccio in salsa di yogurt).

Per chi vuole finire con una punta di dolcezza ecco i dessert del forno: Brownie al mou, tortino di mele e tortino visciole e ricotta (3,50 euro). Per dissetarsi ecco il chinotto, gassosa e aranciata Lurisia (2,50 euro), alcune birre artigianali (3,50) e una mini carta dei vini: Shiraz Pietra Pinta e il Malvasia + Trebbiano (6 euro 1/2 bottiglia).

L'inaugurazione è prevista per lunedì 23 e lì si scoprirà il vero e proprio carattere del locale. Ci saranno forse Cocktail da bere comodamente al bancone? O stuzzichini gourmet creati con cura estetica da manuale? Molto è ancora avvolto in una nuvola di mistero. Quello che è certo è "l'effetto surprise" che questa nuova perla in stile newyorkese donerà al Pigneto, quartiere in pieno mood di cambiamento e riqualificazione (nonostante i grandi problemi di sicurezza segnalati proprio in questi giorni). 

Venerdì, 11 Luglio 2014 00:00

www.agi.it

www.agi.it/premiata-panineria-pigneto

Un gusto di classe con uno Spirito nascosto: a Roma apre la Premiata Panineria al Pigneto

(AGI) - Roma, 24 giu. - Sempre piu' street food di alta qualita' nella ristorazione 'made in Italy''. I luoghi dove mangiare 'qualcosa' sorseggiando un calice di vino sono in grande crescita e Roma in questo la fa da padrona con una miriade di locali dislocati soprattutto nei quartieri della movida . Nei luoghi di pasolinana memoria al Pigneto aprono oggi le porte due nuovi locali, il primo dedicato allo street food, il secondo vero e proprio club esclusivo. Realizzare, senza cavalcare tendenze, un luogo gourmet alla portata di tutte le tasche e a fianco costruirne un'altro ricercato e' stata l'idea di Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg per la 'Premiata panineria Pigneto' e 'Spirito' che da oggi aprono le porte al pubblico in via Fanfulla da Lodi a due passi dallo storico ristorante Necci. Due locali, uno dei quali 'segreto', il primo per il vero e proprio street food, il secondo intimo e in stile club di memoria proibizionista dove bere un drink.

Nel primo carni e pesce d'eccellenza per i panini con le salse home made. Le preparazioni sono curate come piatti gourmet e i produttori selezionati con cura. Ci sono baccala', un merluzzo del Baltico di prima scelta, e macinato di vitellone di razza marchigiana che arriva da Picinisco, nel Parco Nazionale d'Abruzzo. Anche le semplici patate sono scelte tra quelle a pasta gialla del Fucino. Piatto forte della casa e' il 'Premiato', pane al nero di seppia con filetto di merluzzo in crosta di fiocchi di mais e salsa tartara artigianale. Nei classici fish&chips" e panino con hamburger 'macinato' si respira un'atmosfera internazionale ma gli ingredienti sono tutti legati al territorio, dal pecorino scamosciato di Picinisco al suino rosa del wurstel, anch'esso dell'Appennino laziale, che e' stato infatti battezzato 'hot D.O.L.'. Un distributore d'acqua e' accessibile ai clienti dall'interno di Premiata e a tutti dall'esterno, su strada, attraverso una vetrina che incorpora anche un grande raccoglitore per la differenziata. Ma arrivando sul fondo della sala una porta da cella frigorifera, sormontata dalla scritta Carni Scelte un citofono anticipa la possibilita' di accedere ad un altro ambiente. Da qui si entra nel magico mondo di 'Spirito', il club piu' inconsueto della capitale destinato a chi ama bere dove un vero e proprio vademecum regola il tempo che gli ospiti passeranno in questa zona. Buona educazione e gentilezza, qui, hanno forme ben definite, tanto da averle regolate con una carta del locale. Uso dei cellulari se proprio non se ne puo' fare a meno, buone maniere con i bartender, niente coretti da stadio, niente cocktail a chi ne ha gia' avuti troppi, niente musica techno, niente atteggiamenti da bisca. Anche se, in realta', la presenza di una roulette e del black jack al grande tavolo bar, farebbe venire la tentazione. Ma la vera grande tentazione sara' quella di accompagnare un cocktail con un panino o un fish&chips ordinando dai 'vicini' della 'Premiata Panineria Pigneto'. Ferro e grandi vetrate amalgamano la sala con gli spazi all'aperto, un giardino con tavolini e sopra una grande terrazza. Eleganti poltrone e divani di pelle rossa circondano il pianoforte e il tavolo da gioco che funge da banco bar. Dal doppio fondo del bancone bar spunta una roulette e, naturalmente, l'esposizione delle bottiglie, perche' questo e' il regno di chi beve responsabilmente, e con il desiderio di un bicchiere preparato da professionisti e servito con tutte le attenzioni che merita un drink di alto livello. L'ingresso qui e' per chi ha prenotato o, per i piu' fortunati che trovano un tavolo libero, ma non si consuma in piedi. Il tavolo, da 'Spirito' e' talmente importante che alcuni saranno dedicati a clienti speciali che firmeranno il loro tavolo con una targhetta.(AGI) Red/Bru

Mercoledì, 09 Luglio 2014 00:00

www.primapaginanews.it

www.primapaginanews.it/premiata-panineria-pigneto

Roma, inaugurazione Premiata Panineria Pigneto & Spirito
Roma, 24 giu (Prima Pagina News) Aprire un nuovo locale, senza necessariamente cavalcare le tendenze, ma cercando di dare forma a un’idea imprenditoriale e ad uno stile di vita. Realizzare un luogo dove il cibo, se pur di qualità, svolga il ruolo di coprotagonista, lasciando al bere lo spazio di primo attore. Un ambiente studiato – anzi due in realtà, collegati fra loro in modo inusuale - una proposta gastronomica mirata e ricercata, cocktail di assoluta qualità, eleganza e stile. Da tutto questo Massimo Innocenti e Agathe Jaubourg (già ideatori del Micca Club e del bar ristorante Necci) prendono spunto per i loro due nuovi locali: “Premiata Panineria Pigneto” e “Spirito”, che aprono le porte a Roma dal 24 giugno 2014. Entrando da “Premiata Panineria Pigneto”, ci accolgono un banco lungo 6 metri, con esposizione orizzontale di bevande esclusivamente italiane (analcoliche e birre) e poi dessert (fatti ad hoc dalla rinomata Pasticceria Necci). Carni e pesce d’eccellenza per i panini con le salse home made. L’atmosfera è quella di una salsamenteria con cucina, che abbina con destrezza pani appena sfornati (realizzati da Stefania Pistillo del Forno Necci), a ricette uniche ed esclusive. I sei panini in carta (per carnivori, vegetariani e vegani) i cartocci di fish&chips, le patatine (qui chiamate Premiatine) si mangiano al banco, o sulle mensole accomodati sugli alti sgabelli. Le preparazioni sono curate come fossero piatti gourmet e i produttori selezionati con cura. Il baccalà è un merluzzo del Baltico di prima scelta; il macinato (che da il nome al panino) è di vitellone razza marchigiana e arriva da Picinisco, nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Anche le semplici patate sono scelte tra quelle a pasta gialla del Fucino. Piatto forte della casa è il “Premiato”, pane al nero di seppia con filetto di merluzzo in crosta di fiocchi di mais e salsa tartara artigianale. La proposta gastronomica è profondamente legata alla tradizione italiana della ristorazione veloce (come i filetti di baccalà) a cominciare dalle immancabili panelle con lime e pepe rosa, da gustare semplici o nel pane di grano duro. Nei classici (“Fish&Chips” e panino con hamburger “Macinato”) si respira un’atmosfera internazionale ma gli ingredienti sono tutti legati al territorio, dal pecorino scamosciato di Picinisco al suino rosa del wurstel (anch’esso dell’Appennino laziale) che è stato infatti battezzato “Hot D.O.L.”. Tutto evidenzia la volontà di seguire un percorso legato alla qualità, anche nelle piccole cose, abbracciando un comportamento etico addirittura nella scelta delle posate e del packaging, completamente biodegradabili. Un distributore d’acqua è accessibile ai clienti dall’interno di Premiata e a tutti dall’esterno, su strada, attraverso una vetrina che incorpora anche un grande raccoglitore per la differenziata. I prezzi vanno da un minimo di 4 € (pane e panelle) a un massimo di 6,50 € (panino Macinato), con la possibilità di creare il proprio panino con l’aggiunta di pancetta, formaggio, condimenti e salse. Sul fondo della sala una porta da cella frigorifera, sormontata dalla scritta Carni Scelte. La presenza di un citofono anticipa la possibilità di accedere ad un altro ambiente, come fosse un retro, ma come nella migliore tradizione della clandestinità, questa porta nasconde un posto riservato a pochi. Da qui si entra nel magico mondo di “Spirito”, il club più inconsueto della capitale. Lontani anni luce dall’atmosfera familiare e rassicurante della Panineria appena visitata, siamo nel più puro secret bar, un gentlemen club destinato a chi ama bere veramente. 70 posti interni e 60 sulla terrazza che guarda dall’alto le suggestive periferie della capitale. Qui si beve ma non è un pub: un vero e proprio vademecum regola il tempo che gli ospiti passeranno in questa zona. Buona educazione e gentilezza, qui, hanno forme ben definite, tanto da averle regolate con una carta del locale.

Pagina 1 di 2

Popup Login Form